Archive for the 'Campania' Category

09
ott
13

Repliche di “Giordano Bruno” l’11 e il 12 ottobre 2013 a L’Alt(r)o Teatro di Gianni Gallo

524068_10201370905346967_97678946_n“L’ALT(R)O TEATRO” Via Ruggiero 93 Caserta

“GIORDANO BRUNO”
RAPPRESENTAZIONE TEATRALE
INTERPRETATA DA GIANNI GALLO.
SCENEGGIATURA E REGIA DI GIANNI GALLO
L’ALT(R)O TEATRO in via Ruggiero 93 a Caserta
Service: Salvatore Lerro
Tecnici: Andrea, Emilio, Valerio
VENERDI 11 ottobre
SABATO 12 ottobre
Informazioni, ingresso e prenotazioni presso Sartoria “Mani di Fata” via Rossi 5 Caserta. Oppure:
cell 333 3556525. 3395877891 tel 0823 424108. 0823 324055. E-MAIL mesmer9@virglio.it

Giordano Bruno, grande filosofo del Rinascimento italiano, innovatore rivoluzionario, fu, per le sue idee, messo al rogo dalla Santa Inquisizione con la lingua in giova il 17 febbraio del 1600.
I l suo era un pensiero volto all’innovazione e al cambiamento.
Il suo era un pensiero volto alla Verità, alla Conoscenza. Una verità che non è unica , fissa. Una conoscenza che non arriverà mai al traguardo, perché Verità e Conoscenza una volta raggiunte aprono nuovi spazi, nuovi orizzonti.
Bruno legge Copernico: non è il Sole che gira intorno alla Terra , ma la Terra intorno al Sole e questo implica tutto un rivoluzionamento del modo di intendere l’uomo, la natura, la divinità.
L’Universo , dunque, è infinito e non c’è qualcosa fuori di esso. Si perde la visione antropocentrica: l’Universo non è finalizzato alla Terra e quindi all’Uomo; questi sono solo una parte infinitesimale, finita, un dettaglio del Tutto.
Il nostro mondo è uno degli infiniti mondi finiti e neanche il migliore. Infatti nel nostro mondo esiste la morte, negli altri mondi possono non esistere i mortali quali siamo noi ( in tal modo Bruno relativizza la Terra e con essa l’esperienza cristiana: essa non è l’esperienza dell’Universo, ma l’esperienza di una specifica regione dell’Universo e come è nata in quella regione, finirà in quella regione).
Per Bruno Dio non è fuori della Terra, in un altro Universo, ma è nelle cose. Dio non è separato da noi, è la Materia-vita. Bruno non crede al Mito della Creazione: nessun Dio ha creato la Terra, questa è una delle forme in cui si esplica la Materia Universale e su di essa , come in tutte le cose, inerti o viventi, si riflette l’Universo Infinito che è vita e gioia di vivere. Pertanto, il Corpo umano, che è parte di questa Materia e che ha dentro la fiamma della Vita, il soffio della Divinità, questo corpo non è fonte di peccato, come predica il cattolicesimo. Il corpo umano non va, dunque, castigato, punito con privazioni, astinenze e flagellazioni, ma va curato e preservato dalle malattie, va esaltato, va vissuto con voluttà, proprio perché c’è pienezza di gioia dentro la vita: in tutte le cose c’è l’infinità dell’Universo, si riflette l’Infinito.
In un epoca di appiattimento del Pensiero, di assenza della Critica, farsi, in qualunque modo, sfiorare da un pensatore così radicale può scuotere lo spirito vitale sopito dell’Uomo contemporaneo. Noi vi offriamo, con questa Rappresentazione, presuntuosamente, una delle tante opportunità che ci siamo, prima noi, concessi.

20
feb
13

Caserta, 22 e 23 febbraio 2013 presso L’Alt(r)o Teatro si rappresenta GIORDANO BRUNO di Gianni Gallo

Giordano Bruno“GIORDANO BRUNO”
RAPPRESENTAZIONE TEATRALE
INTERPRETATA DA GIANNI GALLO.
SCENEGGIATURA E REGIA DI GIANNI GALLO
L’ALT(R)O TEATRO
Via Ruggiero 93 Caserta

Venerdì 22 e Sabato 23 Febbraio alle ore 21

Informazioni, ingresso e prenotazioni presso Sartoria “Mani di Fata” via Rossi 5 Caserta.
cell 333 3556525. 3395877891 tel 0823 424108. 0823 324055. E-MAIL mesmer9@virglio.it

Giordano bruno, grande filosofo del Rinascimento italiano, innovatore rivoluzionario, fu per le sue idee messo al rogo dalla Santa Inquisizione con la lingua in giova il 17 febbraio del 1600
I l suo era un pensiero volto all’innovazione e al cambiamento.
Il suo era un pensiero volto alla Verità, alla conoscenza. Una verità che non è unica , fissa, una conoscenza che non arriverà mai al traguardo, perché verità e conoscenza una volta raggiunte aprono nuovi spazi, nuovi orizzonti.
Bruno legge Copernico: non è il sole che gira intorno alla Terra , ma la Terra intorno al Sole e questo implica tutto un rivoluzionamento del modo di intendere l’uomo, la natura, la divinità.
L’Universo , dunque, è infinito e non c’è qualcosa fuori di esso. Si perde la visione antropocentrica: l’Universo non è finalizzato alla Terra e quindi all’Uomo; questi sono una parte infinitesimale, finita del Tutto.
Il nostro mondo è uno degli infiniti mondi finiti e neanche il migliore. Infatti nel nostro mondo esiste la morte, negli altri mondi possono non esistere i mortali quali siamo noi ( in tal modo Bruno relativizza la Terra e con essa l’esperienza cristiana: essa non è l’esperienza dell’Universo, ma l’esperienza di una specifica regione dell’Universo e come è nata in quella Regione finirà in quella Regione.
Per Bruno Dio non è fuori del mondo, ma è nelle cose nella materia-vita. Egli non crede al Mito della Creazione, Dio è un esplicarsi della materia universale, è in qualunque parte del mondo sorgano uomini piante animali, cose animate.

03
mar
10

Narrazione teatrale de “Il piccolo principe” al Teatro Don Bosco di Caserta

ASSOCIAZIONE CULTURALE

“DIOTIMA-L’Alt(r)o Teatro”

in collaborazione con

“GOODWILL Regione Campania”

ASSOCIAZIONE di PROMOZIONE SOCIALE

presenta

IL PICCOLO PRINCIPE

di

Antoine de Saint Exupéry

INTERPRETE

GIOVANNI GALLO

ADATTAMENTO TEATRALE

GIOVANNI GALLO

VOCI FUORI CAMPO

MICHELA DE LUCIA, GABRIELLA PARISE, RICCARDO DE DATO,

ELIO AMEDEO FOSSO, GIOVANNI GALLO, SAVERIO GALLO

REGIA AUDIO e VIDEO

RICCARDO DE DATO


TEATRO DON BOSCO-9 marzo ore 20,30

VIA ROMA- CASERTA

INGRESSO 10 EURO

INFO 333 3556525   0823 424108

Mesmer9@virgilio.it www.giannigallo.com Prevendita ticketteria via Gemito- CASERTA

Note sulla rappresentazione

Il Piccolo Principe e’ un libro autobiografico, il protagonista, affermera’ l’autore, “è un bambino che porto nel cuore”. Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano. Non c’è dubbio che dietro la favola c’è un testo che parla anche, se non soprattutto, agli adulti  perché conservino la capacita’ di vedere le cose con occhi stupiti e la semplicita’ di un bambino.Un testo scritto da un adulto che, con i suoi rossori (simili a quelli del piccolo protagonista) e il suo amore sviscerato per il volo, era rimasto in qualche modo bambino.Una storia che mostra come i bambini siano capaci, con la loro semplicità e la loro disarmante coerenza, di leggere la realtà molto meglio degli adulti che non sono più in grado di cogliere gli aspetti veramente importanti che si trovano sotto la superficie dell’egoismo, dell’avidità, della smania di successo e di potere.
Solo i bambini riescono a vedere ciò che  “non è visibile agli occhi” , guidati dall’istinto, dalla fantasia, dal sogno.
Solo i bambini possono comprendere il vero valore dei rapporti umani, che riempiono la vita e la rendono unica.
Solo i bambini non mascherano le proprie emozioni e sono capaci di arrossire di fronte ad una domanda imbarazzante..

Quella che presentiamo è una narrazione teatralizzata del “Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry che imporrà uno sforzo di comprensione da parte degli adulti  in quanto, come dice lo scrittore, “bisogna sempre spiegargliele le cose ai grandi….. i grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta”. “il segreto è molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”…. L’autore, Antoine de Saint Exupéry, interpretando il mondo con l’ingenuità della fantasia, ci ha dato la più deliziosa e umana creatura che spirito di poeta abbia inventato, il Piccolo Principe, quest’incantevole personaggio, questo bambino che vaga per gli spazi e che svanirà come svanisce lo stato lirico e innocente dell’infanzia. Il poeta guarda con sorridente ironia il mondo degli adulti e dei potenti e dedica questa fiaba moderna“a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più”. Il messaggio forte è l’importanza dell’ amicizia, dell’andare lento di una relazione, dei riti che servono a creare legami che vanno nutriti e coltivati: “addomesticare”, come  fa il piccolo Principe con la sua rosa e la volpe con lui………

Gianni Gallo

09
ott
09

TERRA NOSTRA musica e poesia del Sud e della Sardegna

DIOTIMA-L’Alt(r)o Teatro
presenta

P7190402

“TERRA NOSTRA”

(monologhi, dialoghi, poesie, musiche e canzoni del Sud e della Sardegna)

31 ottobre, ore 20,30

Teatro di Casal di Principe (Caserta)

PROVA GENERALE
(Ingresso ad invito)

Elio Amedeo Fosso; Giovanni Gallo; Saverio Gallo, attori
Susanna Canessa, voce  violoncello e chitarra
Brunello Canessa, voce e chitarra
Francesco de Laurentiis, violino

Luci e Amplificazione: Salvatore Lerro, Riccardo de Dato

Regia di Giovanni Gallo

94b“Terra nostra” è tutta la Terra, tutta quella su cui l’uomo vive, è la terra che non dovrebbe essere privata a nessuno, sulla quale nessun diritto di proprietà dovrebbe essere esercitato. E’ la nostra Madre, come dicevano gli indigeni delle Americhe. E’ questa nostra terra spezzata, dominata, trasformata in proprietà Privata agli altri, dove regna il dominio violento dell’uomo sull’uomo. Una Terra dove tutto questo è diventato giustizia, dove la cultura è la cultura di questa giustizia. S-velare, disascondere, è l’atto che una qualsiasi manifestazione artistica o culturale deve fare: far conoscere pubblicamente Altro, rendere palese Altro, quell’Altro che è la verità dell’ente, l’essenza della cosa, quella Verità celata da ciò che ci appare, ormai, come naturale. In questa cornice si inquadra lo spettacolo “Terra Nostra”. Napoli e la Sardegna due terre invase, colonizzate in nome di valori che hanno schiacciato, trasformato territori e coscienze.
118bNapoli non è Napoli di tanti anni fa, un tempo dimenticato che non abbiamo conosciuto. Una storia nascosta , rivoltata. Tutti pensiamo che Napoli sia la Napoli del povero cristo, dell’imbrogilone, del furbo che deve tirare a campare, della camorra, della “finestrella a Marechiaro”, delle tammurriate, delle tarantelle, dei vicoli. La Napoli dei turisti che son venuti finanche ad “ammirare” l’immondizia.
La Sardegna non è più la terra antica, di pietra, colma di saggezza, terra di poeti, generosa, colta. Ma la terra delle basi di guerra, della cementificazione del mare bello da solcare con ricchi panfili, del folclore ridotto a merce, delle tradizioni da vendere come souvenirs, della terra per vacanze estive, dei sardi ridotti a servi e annichiliti.
Con la terra è stata rubata anche l’anima di un popolo. Ora è così ma non era e non è un destino ineluttabile.
“Terra Nostra”, attraverso brani passati, quasi tutti precedenti la formazione del Regno d’Italia con l’annessione di altre Nazioni (già la Sardegna, poi il Regno delle due Sicilie), vuole s-velare l’anima di un popolo stravolto, ma che vive non solo nella memoria ma nel desiderio e nella speranza nascoste profondamente in ogni uomo. Per questo pensiamo che, proprio oggi, nell’epoca del domino sciagurato della tecnica, della mercificazione, la Cultura, l’Arte, ridotte ad amministrazione dell’esistente, siano tramontate. Con la nostra rappresentazione, proponiamo l’Arte e la Cultura come s-velamento, senza nessuna pretesa di rivelare, rivelare la verità sarebbe un rimettere il velo, celar di nuovo, appunto ri-velare.
Saremo capaci di s-velare? Ci riusciremo? Chissà! Provarci è già un osare.

Gianni Gallo

info cell 3333556525
sito: http://www.giannigallo.com

20
giu
09

“Viva la democrazia” al Leuciana festival

“D I O T I M A – L’A l t (r) o  T e a t r o”

T E A T R O   D E I  S E R I C I
Belvedere di San Leucio-CASERTA
27 giugno 2009
ore 21,00

Presenta

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

“VIVA LA DEMOCRAZIA?!”

SPETTACOLO  di Teatro, Poesia, Musica

OVVERO
LA CADUTA DEGLI DEI?!

Senza titolo1
Performance pittorica: Decio Carelli

REGIA
Giovanni Gallo

con
Attori
Giovanni  e Saverio Gallo
Elio Fosso, Valeria Giunta

Pianoforte
Fabio Tommasoni
Contrabbasso
Maurizio Castellano
Batteria
Raffaele Natale
Sassofono
Giovanni D’Argenzio
Voce e Chitarra
Susanna Canessa
Violino
Francesco De Laurentiis

Amplificazione e luci:
Salvatore Lerro
Scenografia:
Giuseppe Zarbo
Costumi: 
Sartoria Mani di Fata

Info: tel 0823 424108.  cell 333 3556525.  e-mail:  mesmer9@virgilio.it   .  Sito: www.giannigallo.com

25
apr
09

“Viva la Democrazia?!” spettacolo di teatro, musica e poesia al Teatro Comunale di Caserta

“D I O T I M A – L’A l t (r) o  T e a t r o”

T E A T R O   C O M U N A L E
Via Mazzini-CASERTA
30 Aprile 2009
ore 20,30

Presenta

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

“VIVA LA DEMOCRAZIA?!”

SPETTACOLO  di Teatro, Poesia, Musica

OVVERO
LA CADUTA DEGLI DEI?!

senza-titolo12
Performance pittorica: Decio Carelli

REGIA
Giovanni Gallo

con
Attori
Giovanni  e Saverio Gallo
Elio Fosso, Valeria Giunta

Pianoforte
Fabio Tommasoni
Contrabbasso
Maurizio Castellano
Batteria
Raffaele Natale
Sassofono
Giovanni D’Argenzio
Voce e Chitarra
Susanna Canessa
Violino
Francesco De Laurentiis

Amplificazione e luci:
Salvatore Lerro
Scenografia:
Giuseppe Zarbo
Costumi: 
Sartoria Mani di Fata

LA PITTRICE KATJA THAESLER ESPONE LE SUE ULTIME OPERE

prevendita biglietti: Ticketteria Via Gemito,Caserta. Biglietto 10 Euro
Botteghino del Teatro Comunale
Info: tel 0823 424108.  cell 333 3556525.  e-mail:  mesmer9@virgilio.it   http://www.giannigallo.com

“La crisi della Ragione trova espressione nella crisi dell’Individuo, come strumento del quale la Ragione aveva conosciuto i suoi trionfi.L’illusione nutrita dalla filosofia tradizionale nei confronti dell’Individuo e della Ragione – l’illusione cioè della loro eternità – si va perdendo. Un tempo l’Individuo vedeva nella Ragione solo uno strumento dell’Io; ora si trova davanti al rovesciamento di questa deificazione dell’Io. La macchina ha gettato a terra il conducente, e corre cieca nello spazio. Al culmine del processo di razionalizzazione, la Ragione è diventata irrazionale e stupida.”(Max Horkheimer).
Il declino dell’Individuo è ormai quasi consumato, come la sua Ragione. Eppure, si parla ancora spesso di Democrazia e se ne esaltano addirittura le peculiarità, contrapponendola al totalitarismo, al disordine o all’anarchia. La rappresentazione  s-vela, quindi ri-vela alcuni aspetti della Democrazia Occidentale e, in un dialogo/monologo, le elezioni, fondamento della vita democratica, vengono discusse da due personaggi immaginari della nostra epoca.
Sei musicisti, una cantante, quattro attori, un ballerino, un pittore saranno i protagonisti di questa particolare serata spettacolare.
“Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi, sono arrivato alla conclusione che la Democrazia è il sistema più democratico che ci sia”(Gaber). Con questa frase inizia lo spettacolo.

Gianni Gallo

13
apr
09

Prossimi spettacoli al Teatro di Corte di Caserta

senza-titolo1

“D I O T I M A – L’A l t (r) o  T e a t r o”
Presenta

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

116b

“Passaggio attraverso la Divina Commedia”

SPETTACOLO  di Teatro, Poesia, Musica, Pittura

TEATRO DI CORTE
della Reggia di Caserta
19 Aprile ore 17

Assolutamente attuale è ri-proporre, oggi, la Commedia di Dante Alighieri: il “viaggio” che conduce verso la Verità eterna, passando attraverso la selva oscura del peccato. La metafora della “Commedia”, la purificazione della vita e del mondo che “volger si devono verso la Luce Etterna, verso uno stato di Felicità”, come inizialmente recita l’attore, non solo è attuale, ma rispecchia l’universalità delle debolezze umane presenti trasversalmente in tutta la storia della cultura occidentale.
Attraverso alcuni luoghi della tre Cantiche della “Commedia”, Giovanni Gallo, con il piacere e l’emozione, per una sfida personale, ci porta a vivere i versi classici tra i più belli della storia letteraria italiana in un incontro che va a ritrovare le motivazioni della pagina letteraria al di fuori di essa, nel diretto ed immediato rapporto comunicativo tra interprete e spettatore.

Attore: Giovanni Gallo
Pianoforte: Fabio Tommasone
Performance pittorica: Decio Carelli
Costumi:”Mani di Fata”-Caserta

“Dialogo tra la Pace e la Guerra”

SPETTACOLO  di Teatro, Poesia, Musica, Pittura, Danza

TEATRO DI CORTE
della Reggia di Caserta
21 Aprile Ore 17

Rappresentazione teatrale molto liberamente ispirata ad una delle Operette Morali di Giacomo Leopardi: “Dialogo tra la Moda e la Morte”, totalmente rivisitata, attualizzata e drammatizzata.
La rappresentazione è svolta in forma suggestiva e coinvolgente. Il pubblico fungerà da spettatore attivo.
Così come la Moda, dice il Leopardi, è sorella della Morte, anche la Pace, esprime l’attore nella rappresentazione, è sorella della Guerra.

Attore: Giovanni Gallo
Pianoforte: Fabio Tommasone
Ballerini: Paola e Fernando Cabrera
Costumi:”Mani di Fata”-Caserta


DIREZIONE E REGIA
Gianni Gallo

INGRESSO LIBERO

Esposizione di Opere della pittrice Katja Thaesler
Info: tel 0823 424108. cell 333 3556525. e-mail mesmer9@virgilio.it   Sito: www.giannigallo.com

01
mar
09

Echi dal Sud America, in scena al Teatro Comunale di Caserta

“D I O T I M A – L’A l t (r) o  T e a t r o”
Presenta
“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

E c h i   d a l   S U D   America

SPETTACOLO
di Teatro, Poesia, Musica, Pittura, Danza

T E A T R O   C O M U N A L E
CASERTA
14 marzo 2009
ore 20,30

76

Attori
Giovanni Gallo, Saverio Gallo

Pianoforte
Fabio Tommasone

Contrabbasso
Enzo Faraldo

Batteria
Raffaele Natale

Violino
Francesco de Laurentiis

Voce e Chitarra
Susanna Canessa

Coreografie
Paola Cabrera
Fernando Cabrera
(Maestri di Tango, Associazione Labyrinto-Caserta)

Performance pittorica
Decio Carelli

Amplificazione e luci
Salvatore Lerro

Costumi
Sartoria “Mani di Fate”-Caserta-

REGIA
Giovanni Gallo

21

Note di regia:
Uno sguardo all’America latina alla sua Cultura, al suo calore, alla sua allegria, alla sua sofferenza, alla sua rivolta, alle sue radici.
Un popolo non distante da noi, specialmente noi del Sud. Valga per tutte una caratteristicain comune: l’ospitalità.
Guai se perdessimo questa nostra caratteristica, tradiremmo le nostre origini, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra umanità.
Abbiamo scelto, attraverso varie forme dell’arte,   alcuni momenti che possano far rivivere l’aria latino-americana, evitando di banalizzare la profondità della sua cultura.
-il Tango
-La poesia di Borges e di Neruda
-le canzoni
-un originale  arrangiamento di musiche latino-americane

Daremo voce anche alla parola dei popoli indigeni, depredati dalla conquista dell’uomo bianco; a loro si deve, certamente, più che uno sguardo

Gianni Gallo

Prevendita biglietti:   ticketteria Via Gemito,Caserta.
Botteghino del Teatro Comunale
Info: tel 0823 424108.  cell 333 3556525.  e-mail:  mesmer9@virgilio.it .  Sito: http://www.giannigallo.com

01
mar
09

Contaminazioni artistiche,Rassegna di Teatro, Musica,Danza e Pittura a Caserta

“D I O T I M A – L’A l t (r) o T e a t r o”

Presenta

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

TEATRO MUSICA DANZA PITTURA

I RASSEGNA DI SPETTACOLI
CON LA PRESENZA DI VARIE FORME D’ARTE

IDEATO E DIRETTO DA GIANNI GALLO

TEATRO COMUNALE DI CASERTA

14 MARZO
“ECHI DAL SUD AMERICA”
Teatro Comunale. Ore 20,30

30 APRILE
“VIVA LA DEMOCRAZIA?!”
Teatro Comunale. Ore 20,30

TEATRO DI CORTE DELLA REGGIA DI CASERTA

19 APRILE
“PASSAGGIO ATTRAVERSO LA DIVINA COMMEDIA”
Teatro di Corte. Ore 17

21 APRILE
“DIALOGO TRA LA PACE E LA GUERRA”
Teatro di Corte. Ore 17

Prevendita: Ticketteria, via Gemito, Caserta
Botteghino Teatro Comunale, Caserta


Info: 0823 424108.  333 3556525.  E-mail: mesmer9@virgilio.it .  Sito: www.giannigallo.com

TEATRO DANZA MUSICA PITTURA

I Rassegna di

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”


SPETTACOLI:

“Echi dal SUD America”
(14 marzo 2009 ore 20,30 al Teatro Comunale di Caserta)
Uno sguardo all’America latina, alla sua Cultura al suo calore, alla sua allegria, alla sua sofferenza, alla sua rivolta, alle sue radici.
Un popolo non distante da noi, specialmente noi del Sud. Valga per tutte una caratteristica che abbiamo in comune: l’ospitalità.
Guai se perdessimo questa nostra caratteristica, tradiremmo le nostre origini, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra umanità.
Attraverso varie forme dell’arte, la musica, il canto, la danza, la pittura, la poesia, il teatro, lo spettatore vivrà momenti rievocanti l’aria latino-americana, evitando di banalizzare la profondità della sua cultura.
Si darà voce anche alla parola dei popoli indigeni, depredati dalla conquista dell’uomo bianco; a loro si deve, certamente, più che uno sguardo.

Sei musicisti, una cantante, due attori, due ballerini, un pittore saranno i protagonisti di questa particolare serata spettacolare.

“Viva La Democrazia?!”
(30 aprile 2009 ore 20,30 al Teatro Comunale di Caserta)
“La crisi della Ragione trova espressione nella crisi dell’Individuo, come strumento del quale la Ragione aveva conosciuto i suoi trionfi.L’illusione nutrita dalla filosofia tradizionale nei confronti dell’Individuo e della Ragione – l’illusione cioè della loro eternità – si va perdendo. Un tempo l’Individuo vedeva nella Ragione solo uno strumento dell’Io; orasi trova davanti al rovesciamento di questa deificazione dell’Io. La macchina ha gettato a terra il conducente, e corre cieca nello spazio. Al culmine del processo di razionalizzazione, la Ragione è diventata irrazionale e stupida.”.
Il declino dell’Individuo è ormai quasi consumato, come la sua Ragione. Eppure, si parla ancora spesso di Democrazia e se ne esaltano addirittura le peculiarità, contrapponendola al totalitarismo, al disordine o all’anarchia. La rappresentazione  s-vela, quindi ri-vela alcuni aspetti della Democrazia Occidentale e, in un dialogo/monologo, le elezioni, fondamento della vita democratica, vengono discusse da due personaggi immaginari della nostra epoca.

Sei musicisti, una cantante, tre attori, due ballerini, saranno i protagonisti di questa particolare serata spettacolare.

“Passaggio attraverso la Divina Commedia”
(19 aprile 2009 ore 17 al Teatro di Corte della Reggia di Caserta)
Assolutamente attuale è ri-proporre, oggi, la “Commedia” di Dante Alighieri: il “viaggio” che conduce verso la Verità    eterna, passando attraverso la selva oscura del peccato. La metafora della “Commedia”, la purificazione della vita e del mondo che “volger si devono verso la Luce Etterna, verso uno stato di felicità”, come inizialmente recita l’attore, non solo è attuale , ma rispecchia l’universalità delle debolezze umane presenti trasversalmente in tutta la storia della cultura occidentale.
Attraverso alcuni luoghi delle tre Cantiche della “Commedia”, Giovanni Gallo, con il piacere e l’emozione, per una sfida personale, ci porta a vivere i versi classici tra i più belli della storia letteraria italiana in un incontro che va a ritrovare le motivazioni della pagina letteraria al di fuori di essa, nel diretto ed immediato rapporto comunicativo tra interprete e spettatore.
La storicizzazione, poi, pur necessaria, è lasciata alla libera interpretazione dello spettatore che si troverà avvolto suggestivamente e co-involto in alcuni momenti del viaggio nell’Inferno dantesco.

Due musicisti, un attore, un pittore saranno i protagonisti di questa particolare serata spettacolare

“Dialogo tra la Pace e la Guerra”
(21 aprile 2009 ore 17 al Teatro di Corte della Reggia di Caserta)
Rappresentazione teatrale molto liberamente ispirata ad una delle Operette Morali di Giacomo Leopardi: “Dialogo tra la Moda e la Morte”, totalmente rivisitata, attualizzata e drammatizzata.
La rappresentazione è svolta in forma suggestiva e coinvolgente. Il pubblico fungerà da spettatore attivo.
Così come la Moda, dice il Leopardi, è sorella della Morte, anche la Pace, esprime l’attore nella rappresentazione, è sorella della Guerra.

Due musicisti, un attore, due ballerini, un pittore saranno i protagonisti di questa particolare serata spettacolare.

11
feb
09

“Paolo e Francesca” in scena alla bottega del Teatro a Caserta

SABATO 14 FEBBRAIO ORE 20,30
DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 19,

ALLA BOTTEGA DEL TEATRO IN VIA VOLTURNO n.16 A CASERTA,

“PAOLO E FRANCESCA”
gianni

(teatralizzazione del V Canto dell’Inferno di Dante con declamazione del Canto)
Ideato da Giovanni Gallo

a cura di
Associazione Culturale
“DIOTIMA – L’Alt(r)o Teatro”

Via E. Rossi n. 4.   81100 CASERTA
Cell 333 3556525, Tel 0823 424108
E-mail mesmer9@virgilio.it
Sito: www.giannigallo.com

INTERPRETI: Giovanni Gallo

REGIA
GIOVANNI GALLO

Assolutamente attuale è ri-proporre, oggi, la “commedia” di Dante Alighieri: il “viaggio” che conduce verso la Verità eterna, passando attraverso la selva oscura del peccato. La metafora della “Commedia”, la purificazione della vita e del mondo che “volger si devono verso la Luce Etterna, verso uno stato di felicità”, come inizialmente recita l’attore, non solo è attuale , ma rispecchia l’universalità delle debolezze umane presenti trasversalmente in tutta la storia della cultura occidentale.

Attraverso alcuni luoghi della prima Cantica della “Commedia”, Giovanni Gallo, con il piacere e l’emozione, per una sfida personale, ci porta a vivere i versi classici tra i più belli della storia letteraria italiana in un incontro che va a ritrovare le motivazioni della pagina letteraria al di fuori di essa, nel diretto ed immediato rapporto comunicativo tra interprete e spettatore.
La storicizzazione, poi, pur necessaria, è lasciata alla libera interpretazione dello spettatore che si troverà avvolto suggestivamente e co-involto in alcuni momenti del viaggio nell’Inferno dantesco.
Verrà rappresentato il V Canto dell’Inferno, ove son dannati i peccator carnali “che la ragion sommettono al talento”. Quivi, lo spettatore incontrerà Paolo e Francesca con la loro vicenda d’amore che ha commosso intere generazioni nelle varie epoche della nostra cultura e assisterà alla ricostruzione scenica della vicenda.
La condanna all’eterna unione, percossi dalla “bufera infernal”, dei due cognati peccatori, amanti, si esprime attraverso la preghiera e il pianto di Francesca che, con i più elevati versi d’amore della letteratura occidentale, coinvolgerà ed emozionerà lo spettatore vivo.

La rappresentazione si svolgerà assolutamente senza musiche né giochi di luce per consentire alle parole, al loro suono, non contaminato, di pro-durre il loro effetto e di “colpire” lo spettatore.




Sito curato da Susanna Canessa
aprile: 2014
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