Archivio per la categoria 'Luoghi'

20
giu
09

“Viva la democrazia” al Leuciana festival

“D I O T I M A – L’A l t (r) o  T e a t r o”

T E A T R O   D E I  S E R I C I
Belvedere di San Leucio-CASERTA
27 giugno 2009
ore 21,00

Presenta

“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”

“VIVA LA DEMOCRAZIA?!”

SPETTACOLO  di Teatro, Poesia, Musica

OVVERO
LA CADUTA DEGLI DEI?!

Senza titolo1
Performance pittorica: Decio Carelli

REGIA
Giovanni Gallo

con
Attori
Giovanni  e Saverio Gallo
Elio Fosso, Valeria Giunta

Pianoforte
Fabio Tommasoni
Contrabbasso
Maurizio Castellano
Batteria
Raffaele Natale
Sassofono
Giovanni D’Argenzio
Voce e Chitarra
Susanna Canessa
Violino
Francesco De Laurentiis

Amplificazione e luci:
Salvatore Lerro
Scenografia:
Giuseppe Zarbo
Costumi: 
Sartoria Mani di Fata

Info: tel 0823 424108.  cell 333 3556525.  e-mail:  mesmer9@virgilio.it   .  Sito: www.giannigallo.com

08
ott
08

Omaggio all’America Latina

Venerdì 24 ottobre, ore 20,30

Chiesa dell’Annunziata,Corso Vittorio Emanuele
Teano (Uscita autostrada Capua)

Omaggio all’America Latina

Attori
Giovanni Gallo, Saverio Gallo

Pianoforte
Fabio Tommasone

Contrabbasso
Enzo Faraldo

Batteria
Raffaele Natale

Violino
Francesco de Laurentiis

Voce e Chitarra
Susanna Canessa

Coreografie
Paola Cabrera
Fernando Cabrera
(Maestri di Tango, Associazione Labyrinto-Caserta)

Performance pittorica
Decio Carelli

Amplificazione e luci
Salvatore Lerro

Costumi
Sartoria “Mani di Fate”-Caserta-

REGIA
Giovanni Gallo

Note di regia:
Un omaggio all’America Latina. Un omaggio, nell’anniversario dell’incontro a Teano in cui Garibaldi consegnò  il Regno delle Due Sicilie a Vittorio Emanuele II, Principe di Piemonte, Duca di Savoia e Re di Sardegna, per l’Unità della penisola italiana.
Un omaggio all’America Latina in cui Garibaldi fu fuorilegge, amante, corsaro, rivoluzionario, combattente.
Un omaggio alla Cultura latino-americana, al suo calore, alla sua allegria, alla sua sofferenza, alle sue radici.
Un popolo quello del Sud America con alcune caratteristiche in comune con quello del nostro Sud: il calore, l’ospitalità e l’accoglienza.
Abbiamo scelto, attraverso varie forme dell’arte, quali la musica, il canto, la danza, la pittura, la poesia, il teatro, alcuni momenti che possano far rivivere l’aria latino-americana, evitando di banalizzare la profondità della sua cultura:
-il Tango
-La poesia di Borges e di Neruda
-le canzoni
-un originale  arrangiamento di musiche latino-americane
Daremo voce anche alla parola dei popoli indigeni, depredati dalla conquista dell’uomo bianco; a loro si deve, certamente, più che un tributo.

Gianni Gallo

08
ott
08

Canto per Ignacio Sanchez Mejias per Leuciana Festival

Successo di pubblico e critica per la serata di

Mercoledì 18 Giugno ore 21:15
Teatro dei Serici
Belvedere Reale di San Leucio

Giovanni Gallo
Canto per Ignacio Sanchez Mejias
(Morte di un torero)

Se la poesia è avventura linguistica, cioè navigare nell’oceano linguistico come Ulisse sulla nave di Omero, attraversare la lingua come mare in tempesta, sapendo da dove si parte, ma ignorando i possibili approdi, oltrepassando i confini conosciuti, e sfidando difficoltà e insidie: se la poesia è tutto questo, Federico Garcìa Lorca ne è stato interprete appassionato e instancabile.
L’intera vicenda artistica della sua vita è contrassegnata, infatti, dalla volontà raffinata di esplorare e sperimentare tutti i campi dell’arte, dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema e alla pittura, con l’atteggiamento di chi, provando, modifica e innova.
Proprio per il suo carattere di ricerca inquieta, la poesia, come le altre forme d’arte, nasce per Garcìa Lorca da un vento mentale, da un potere misterioso, uno spirito occulto, un demone che “ama l’orlo dei pozzi, brucia il sangue, rompe gli stili”.
Nell’agosto del 1934, compone il “Lamento per Ignacio Sanchez Mejìas”, subito dopo la morte, durante una corrida, del torero e amico.
Ignacio fu un grande torero e anche un uomo di cultura. Diede particolare impulso e sostegno alla “Generacion poetica”, un gruppo rilevante nella poesia spagnola del ‘900. E’ un testo con fortissimo pathos e la rappresentazione è così vivida e di così forte impatto da emozionare e commuovere al massimo. Vi è rappresentata la corrida con l’occhio del poeta, dell’amico dolente per il torero morto.
Il poeta vola con la fantasia, gioca con le metafore e con il sogno poetico e tuttavia riesce a dare una rappresentazione della realtà così viva che pare trasportarci prima nell’arena e poi davanti al corpo senza vita di Ignacio.. E il suo pianto, il suo cordoglio è come diventassero anche nostri. Il piccolo poema inizia con con una vivida ripetizione, ossessiva, del verso “alle cinque della sera”.

con
Giovanni Gallo, Saverio Gallo, attori
Fabio Tommasone,
pianoforte
Giovanni D’Argenzio,
sassofono
Enzo Faraldo, contrabbasso
Raffaele Natale, batteria
Laura Matarese, Enzo Guarracino, coreografie
Susanna Canessa,
voce e chitarra acustica
Francesco de Laurentiis,
violino
Giuseppe Bruno,
chitarra classica

Decio Carelli,
performance pittorica
Giuseppe Zarbo, scenografia
Salvatore Lerro,
amplificazione e luci
Sartoria “Mani di Fate”-Caserta,
costumi
REGIA DI
GIOVANNI GALLO




Sito curato da Susanna Canessa

 

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