SABATO 14 FEBBRAIO ORE 20,30
DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 19,
ALLA BOTTEGA DEL TEATRO IN VIA VOLTURNO n.16 A CASERTA,
“PAOLO E FRANCESCA”

(teatralizzazione del V Canto dell’Inferno di Dante con declamazione del Canto)
Ideato da Giovanni Gallo
a cura di
Associazione Culturale
“DIOTIMA – L’Alt(r)o Teatro”
Via E. Rossi n. 4. 81100 CASERTA
Cell 333 3556525, Tel 0823 424108
E-mail mesmer9@virgilio.it
Sito: www.giannigallo.com
INTERPRETI: Giovanni Gallo
REGIA
GIOVANNI GALLO
Assolutamente attuale è ri-proporre, oggi, la “commedia” di Dante Alighieri: il “viaggio” che conduce verso la Verità eterna, passando attraverso la selva oscura del peccato. La metafora della “Commedia”, la purificazione della vita e del mondo che “volger si devono verso la Luce Etterna, verso uno stato di felicità”, come inizialmente recita l’attore, non solo è attuale , ma rispecchia l’universalità delle debolezze umane presenti trasversalmente in tutta la storia della cultura occidentale.
Attraverso alcuni luoghi della prima Cantica della “Commedia”, Giovanni Gallo, con il piacere e l’emozione, per una sfida personale, ci porta a vivere i versi classici tra i più belli della storia letteraria italiana in un incontro che va a ritrovare le motivazioni della pagina letteraria al di fuori di essa, nel diretto ed immediato rapporto comunicativo tra interprete e spettatore.
La storicizzazione, poi, pur necessaria, è lasciata alla libera interpretazione dello spettatore che si troverà avvolto suggestivamente e co-involto in alcuni momenti del viaggio nell’Inferno dantesco.
Verrà rappresentato il V Canto dell’Inferno, ove son dannati i peccator carnali “che la ragion sommettono al talento”. Quivi, lo spettatore incontrerà Paolo e Francesca con la loro vicenda d’amore che ha commosso intere generazioni nelle varie epoche della nostra cultura e assisterà alla ricostruzione scenica della vicenda.
La condanna all’eterna unione, percossi dalla “bufera infernal”, dei due cognati peccatori, amanti, si esprime attraverso la preghiera e il pianto di Francesca che, con i più elevati versi d’amore della letteratura occidentale, coinvolgerà ed emozionerà lo spettatore vivo.
La rappresentazione si svolgerà assolutamente senza musiche né giochi di luce per consentire alle parole, al loro suono, non contaminato, di pro-durre il loro effetto e di “colpire” lo spettatore.